Qualche tempo fa ero convinta che sarei stata più felice se fossi nata uomo. Credevo che il fatto di non dove subire gli effetti del ciclo mestruale con annessi dolori e sbalzi d’uomore ogni mese fosse un privilegio. Doversi curare in tutte le occasioni formali fosse un supplizio. Dover indossare tacchi scomodi durante le cerimonie, dover dare un senso ai propri capelli, fare dolorosissime cerette, curare le sopracciglia per non sembrare uno scimpanzè era solo una condanna.
Oggi, alla soglia dei 30 ringrazio il cielo di essere nata donna. Che poi scrivere un articolo del genere OGGI suona proprio banale.
Ma la verità è che più conosco gli uomini più riesco ad apprezzare le donne. Le mie donne. Le mie amiche. Quelle che mi sono scelta. Anche se un rapporto di amicizia uomo|donna è tanto raro quanto prezioso.
Essere donna è faticoso ma gratificante. Essere donna significa
guardarsi allo specchio e non piacersi mai. Significa essere guardata come se fossi un alieno quando parcheggi in sole due manovre. Significa incassare sguardi e commenti volgari quando sei sul posto di lavoro.
Significa innamorarsi sempre con la stessa intensità anche dopo una storia finita e rimettersi in gioco. Ripartire da zero.

Il cuore delle donne è come un pungiball, puoi prenderlo a calci, a pugni ma dopo tornerà sempre al suo posto.
Essere donna è anche fare del sano gossip, è prendere un aperitivo con le amiche e sentirsi bene. Piangere davanti ad un film.
Essere donna è scegliersi le amiche e scegliersi l’uomo, quello giusto e lottare per lui. Essere donna è rendere felice e non solo essere felice. E’ costruire un rapporto d’amore e curarlo ogni giorno. E’ scoprire le proprie passioni e coltivarle senza metterle in secondo piano. E’ rispettarsi e farsi rispettare.
E’ anche essere single e volersi bene. Fare quello che si sente e non sentire ciò che dicono gli altri.
Per me essere donna non è piangersi addosso e non reagire. Non è tenersi per forza quell’uomo che non ci apprezza o insistere nel tenere in piedi una storia che ci fa solo del male. Non è fare finta di niente. Il fatto che siamo più sensibili degli uomini non implica che dobbiamo soffrire per ottenere delle attenzioni.
Le scelte che facciamo ricadono solo su di noi. Una donna deve saper stare sola e conoscersi. Conoscere e sfruttare i propri punti di forza e conoscere e affrontare anche le sue paure e non evitarle. Una donna deve sempre avere un’amica con la quale parlare davanti a una tazza di thè o un bicchiere di vino e non deve permettere a nessuno di decidere per lei quali amicizie frequentare. Per me essere donna è essere se stessa senza se e senza ma.
Ed è questo quello che auguro alle donne a cui voglio bene.